MUSEO CIVICO DELLA RESISTENZA E DEPORTAZIONI

MUSEO STORICO DELLA RESISTENZA

in Val Susa, Val Cenischia, Chisone e Sangone.

Deportazioni e internamenti nei campi nazisti.

Ubicato

presso i locali del Comune di Mompantero, piazza Giulio Bolaffi n° 1 a piano terra.

Proprietà del Comune di Mompantero.

Gestitovolontariamente dall'ANPI, che l'ha allestito nell'anno 1997 - 1998.

Aperto

gratuitamente dall'anno 1998 ogni sabato del mese dalle ore 14 alle ore 17.

Visite (guidate) in giorni e orari diversi per comitive e gruppi scolastici, previa prenotazione presso l'Ufficio Comunale di Mompantero. Tel. 0122 - 622.323

 

In esposizione:

 

- circa 400 fotografie

- divise partigiani, alpini e garibaldini

- serie di giornali clandestini e del dopo Liberazione

- tabelle deportati e internati

- bandiere della Divisione Stellina e di distaccamenti

- carte topografiche tedesche per rastrellamenti (da Montalere/Chianocco alla Ramat/Chiomonte)

- serie di libri sulla Resistenza

- diari di Ada Gobetti

- una decina di diari vari inerenti testimonianze sulla Val Susa e la Val Chisone

- serie di modellini di aereoplani dell'epoca

- materiale vario tipo: picozze, gavette, ecc.

Nota:

Ogni anno a fine agosto si commemora la battaglia delle Grange Sevina (Mompantero) avvenuta il 24/25 agosto 1944 tra i tedeschi e i partigiani della Divisione Stellina, guidata dal Comandante Aldo Laghi (alias Giulio Bolaffi).

 

Un piccolo museo, una grande testimonianza sul territorio valsusino della storia della Resistenza sulle nostre montagne. È il Museo della Resistenza e delle Deportazioni che, sito nella piazza del Municipio di Mompantero, raccoglie, ormai da un ventennio, fotografie, scritti e qualche cimelio che documentano la storia di quei tempi oscuri, ma ricchi di uomini e donne con forti ideali di libertà e coraggio.

Di proprietà del Comune di Mompantero, il Museo è gestito volontariamente dall'ANPI ed è stato allestito, a partire dall'anno 1993, grazie all'iniziativa ed all'apporto di alcuni ex partigiani che hanno voluto tramandare alle nuove generazioni il ricordo della loro gioventù trascorsa sulle nostre montagne per conquistare la Libertà.

Il Museo raccoglie una notevole quantità di materiale che, con una sua logica ed un suo modo di raccontare e ricordare, documenta la storia della Resistenza Partigiana e dimostra come anche con le piccole cose sia possibile scrivere pagine di storia che rimangono a monito e memoria.

 

È suddiviso in settori ben delineati da pannelli: vi è quello dedicato alla 4ª Divisione Alpina G.L. “Stellina” in cui, con la gloriosa bandiera, fanno bella mostra di sé la divisa del Comandante “Laghi” (Giulio Bolaffi), il ciclostile usato con rara maestria nel Convento di San Francesco di Susa. Spazio notevole è assegnato anche alla 1ª Divisione Alpina Autonoma Val Chisone al comando di Maggiorino Marcellin “Blüter”, alla 43ª Divisione Autonoma “Sergio De Vitis” della Val Sangone, alla 42ª Brigata “Garibaldi” e ad altre formazioni operanti nelle nostre zone.

Una sezione particolare è dedicata ai campi di sterminio nazisti e, fra i cimeli, vi è la divisa del deportato politico Don Francesco Foglia, il mitico “Don Dinamite” e le numerose fotografie dei caduti che testimoniano il sacrificio per la Libertà.

 

La storia di quei tempi lontani, ma ancora così vivi nel ricordo, è stata raccontata, fin dai primi giorni dell'apertura del museo, dagli stessi partigiani che ne avevano curato l'allestimento. Essi, nonostante gli acciacchi dell'età, con impegno e devozione, hanno per anni guidato personalmente nella visita scolaresche e singoli alla conoscenza diretta di quelle vicende. Ora, ad avvicendarsi a quanti tra loro sono ancora in vita, ci sono alcuni giovani che, raccogliendo il testimone affidatogli dai loro nonni e a titolo completamente volontario, si occupano di gestire le visite e di accompagnare chiunque desideri una guida.

Un bell'esempio di come i veri ideali non muoiono con coloro che li hanno vissuti e concretizzati, ma perdurano e attraversano i tempi e le generazioni.

 

 

Il Museo, sito in Piazza Bolaffi n. 1, è aperto per le visite singole ogni primo sabato del mese, da aprile a settembre, dalle 15,00 alle 17,30 (è gradita la prenotazione).

Per visite guidate singole, per comitive e gruppi scolastici, i volontari sono disponibili tutto l'anno anche in giorni e orari diversi, previa prenotazione presso l'Ufficio Comunale di Mompantero (0122.622323) o scrivendo all'indirizzo info@museoresistenzamompantero.com

 

 

È inoltre, attivo il sito internet del Museo, da cui è possibile visionare alcune fotografie e trarre tutte le informazioni desiderate: www.museoresistenzamompantero.com

 

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